Chiesa Interna

Nella chiesa interna, impossibile da visitare in quanto soggetta a clausura, vi sono quattro dipinti di grandi dimensioni che occupano tutta la parete di fondo; racchiusi da ricche cornici coeve e stilisticamente affini, i dipinti sono assemblati in modo da costituire un'unica grande pala: al centro "Assunzione della Vergine" di Prospero Fontana datata 1565, sormontata da "Madonna e Santi" di Giacomo Francia, a sinistra "Adorazione dei Magi" ancora di Fontana e a destra "Trasfigurazione" di Orazio Sammachini del 1569. In controfacciata, un dipinto di Giovanni Ramenghi detto Bagnacavallo junior con "Madonna Assunta e i quattro dottori della Chiesa" del 1575, a destra "Battesimo di Cristo", recentemente ascritto al catalogo di Prospero Fontana. Sotto la grande ancona sta un dipinto su tavola ribaltabile, utilizzato come sportello apribile che copre una grata di comunicazione tra chiesa esterna e interna: sulla tavola è dipinta un'"Annunciazione" di autore anonimo. Il coro, nel quale ancora oggi pregano le monache, è del XV secolo: è in legno di noce intagliato, composto da 110 stalli divisi in due sezioni e disposti su due ordini. Solo gli stalli centrali -quelli dove siedono la Badessa e la Vicaria -sono intarsiati: ciascuno rappresenta un calice con l'ostia consacrata e il monogramma bernardiniano di Gesù: IHS. Il coro fu donato alle suore da Battista Manzoli e trasportato nella chiesa interna ne11477; l'ignoto intagliatore, alle nuove forme della Rinascenza preferì la maniera degli artisti attivi in Emilia nella seconda metà del 400.

 

 

La chiesa interna nel desolante aspetto del periodo bellico e nello stato attuale (sotto) con il coro quattrocentesco. 

 

 

Visita alla chiesa

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La chiesa come si presentava prima delle distruzioni della guerra

Pianta della chiesa.